Il contratto di affiliazione

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Il contratto di affiliazione

Quando si valuta un’ipotesi di affiliazione, ovvero quando si pensa di mettersi in proprio con il franchising, uno dei momenti critici è quello dell’ottenimento delle informazioni preliminari e della comprensione dei contenuti del contratto di affiliazione.

Anni di dicerie, di scarsa informazione, di approssimazione e di cattive abitudini hanno fatto diventare questo argomento un vero e proprio tabù.

Intanto, il contratto di affiliazione è un contratto come tanti altri, spesso molto meno complesso e insidioso di quelli che servono per aprire un conto corrente bancario o uno della telefonia, tanto per fare degli esempi. La lunghezza e il dettaglio delle clausole, contrariamente a quanto qualcuno pensa, non devono assolutamente spaventare. Anzi, più è ben fatto e dettagliato e meno ci saranno aree grigie, non regolamentate, dalle quali possano insorgere future controversie con il proprio affiliante.

E’ per questa ragione che dobbiamo auspicare che il franchisor che stiamo valutando abbia fatto redigere il contratto di affiliazione da un avvocato esperto di franchising.

Il contratto poi dev’essere scritto in ogni sua parte con un linguaggio tale per cui non sia difficile capire quali sono i diritti e i doveri di entrambe le parti e soprattutto quali sono gli aspetti di carattere economico che stanno alla base dell’accordo tra affiliante e affiliato. La chiarezza è un aspetto fondamentale per avviare il rapporto di collaborazione in modo corretto e per evitare controversie future.

Il contratto può variare nella forma, a seconda dello studio legale che lo ha redatto, ma non nei contenuti, che devono rispettare la legge sull’affiliazione commerciale italiana.

Altra cosa è invece il il package deal, ovvero il pacchetto delle condizioni contrattuali. Le condizioni contrattuali sono, ad esempio: l’ammontare del diritto d’entrata, delle royalties, dei contributi pubblicitari, le condizioni economiche di cessione all’affiliato di beni, servizi o prestazioni, ….

Questa è la sostanza del contratto, cioè la parte che può portare ad una minore o maggiore economicità della gestione dell’attività affiliata.  Per avere un supporto nella valutazione sia della forma che dei contenuti del contratto proposto dalle aziende affilianti, il candidato affiliato può avvalersi dell’aiuto di avvocati esperti di franchising

Per concludere, il contratto di affiliazione non deve spaventare nessuno, è un documento ormai normato dalla legge, che viene buon ultimo dopo una attenta valutazione reciproca.

Il contratto di franchising non deve frenare nessuno dal ricorrere alla formula del franchising, soprattutto nel campo della ristorazione, dove il franchising oggi è un’opportunità seria e concreta, a patto che siano seri e concreti anche i franchisor che propongono queste opportunità di collaborazione.

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